Trachemys scripta scripta
MILANO - Il pacco si è rotto tra le mani del corriere e ne sono
saltate fuori 1.187 tartarughine d’acqua dolce, alcune morte, quasi
tutte le altre miracolosamente sopravvissute alla traversata
transoceanica, ma in pessime condizioni. Erano state spedite dagli Stati
Uniti in un pacco qualunque, senza nessun segnale che avvertisse che
conteneva animali vivi. Le povere bestiole erano sigillate in scatolette
di plastica, senza cibo né acqua. Destinazione un negozio di animali,
il cui proprietario è stato denunciato per maltrattamenti. Ora sarà il
giudice a dover decidere la sorte delle tartarughine sopravvissute (37
sono morte): se andranno soppresse tramite congelamento perché
pericolose per l'ecosistema o se potranno essere messe «in adozione».
Un pacco pieno di tartarughine
Le tartarughine affidate al Wwf di Vanzago
SPECIE INFESTANTE - Il problema è che appartengono a una razza, la
Trachemys scripta scripta,
che in Lombardia è inserita nella lista nera delle «specie alloctone
oggetto di contenimento ed eradicazione». Si tratta di una lista
prevista dalla legge regionale «Disposizioni per la tutela e la
conservazione della piccola fauna, della flora e della vegetazione
spontanea» (allegato D della Dgr 24/7/08 n° 8/7736 - Lr 10 del 31 marzo
2008). La loro importazione è a numero chiuso: sono ritenute pericolose,
perché in grado di alterare l’ecosistema naturale. Tuttavia in merito
si attendono accertamenti perché, secondo il Wwf, le tartarughine in
questione sono della varietà «orecchie gialle», meno infestante delle
cugine a «guance rosse», le
Trachemys scripta elegans, con cui vengono spesso confuse.
Il pacco con le scatolette di plastica (Omnimilano)
IL PACCO CADUTO - A scoprire (per sbaglio) le
tartarughe è stato il corriere che doveva occuparsi dell’ultima parte
del loro lungo viaggio dal Nordamerica, dopo uno scalo a Roma. Mercoledì
in un magazzino in via dei Rovedi a Pregnana Milanese, senza volere ha
fatto cadere il pacco postale e, quando ne è saltato fuori il contenuto,
ha avvisato la polizia locale. I vigili hanno allertato il pubblico
ministero di turno a Milano Paola Biondolillo, che ha disposto il
sequestro delle tartarughe sopravvissute, affidandole temporaneamente
all’Oasi Wwf Bosco di Vanzago, in cui è attivo il Centro di recupero
animali selvatici. Le 115o tartarughine superstiti, che hanno le
dimensioni di una moneta da due euro, sono affidate alle cure degli
esperti del Wwf: sono state sfamate e rimesse in acqua e appaiono in
buone condizioni di salute.
«COSTAVA TROPPO» - Il negoziante a cui erano destinate è stato
iscritto nel registro degli indagati con l’accusa di maltrattamento di
animali e rischia anche un’imputazione per importazione illegale da
parte della Forestale. Quanto alle condizioni delle tartarughe inviate
per posta, il commerciante si è giustificato, dicendo che la spedizione
con tanto di vaschette contenenti acqua gli sarebbe «costata troppo», a
causa del peso maggiore del pacco. La polizia locale sta svolgendo,
inoltre, indagini per ricostruire l’intero percorso compiuto dalle
tartarughe, identificare eventuali complici del negoziante e impedire la
reiterazione del reato. Il sequestro è stato convalidato dal gip Anna
Maria Zamagni, che nei prossimi giorni dovrà decidere sull'eventuale
soppressione.
http://milano.corriere.it/
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