sabato 26 febbraio 2011

Il 'solitario George' guida la classifica delle tartarughe in estinzione

Si chiama 'Lonesome George', letteralmente 'il solitario George', ed ha un triste primato: questo esemplare di tartaruga Chelonoidis abingdonii, e' l'unico rimasto della sua specie, ed e' ovviamente il piu' in pericolo di estinzione del mondo. La 'classifica' delle 25 specie piu' a rischio e' stata stilata dalla Ong Turtle Conservation Coalition nel rapporto 'Turtle in Danger', che ha lanciato l'allarme sulle condizioni di questi animali, sempre piu' minacciati.
"La crisi delle tartarughe e' peggiorata molto negli ultimi 15-20 anni - scrivono gli autori - le tartarughe sono sempre state usate in maniera sostenibile, ma non e' piu' cosi'. Ora vengono sempre di piu' catturate per essere usate come cibo, nella medicina tradizionale asiatica e per il traffico di animali, e tutti questi usi sono aumentati a causa della crescente economia cinese. Anche gli habitat sono minacciati dall'inquinamento e dallo sfruttamento umano".
Delle 25 specie in classifica (ma secondo il rapporto meta' delle 300 conosciute sono a rischio), 17 vivono in Asia, mentre le altre sono distribuite in Sudamerica, come Lonesome George che vive alle Galapagos, Africa e Australia. In Asia vive la seconda in classifica, della specie Rafetus swinhoei, di cui sono rimasti solo 4 esemplari, tre maschi e una femmina.
"Per salvare le tartarughe serve un lavoro intenso che richiede molte persone e molti fondi - hanno spiegato i ricercatori che hanno stilato il rapporto a Singapore, dove e' stato presentato - ma nello stesso tempo l'insaziabile richiesta di tartarughe da parte dell'uomo non accenna a calare"

http://www.ansa.it/

lunedì 21 febbraio 2011

Tartaruga a due teste


Un esemplare di tartaruga è con due teste. L'animale è nato nel parco di Xiaoyaojin, in Cina. E' sopravvissuto grazie ad un incubazione artificiale ed ora gode di ottima salute, nonostante l'evidente mutazione


Tartaruga di 200 chili arenata nell’agrigentino

L’esemplare della specie “marina coriacea” ritrovata sul litorale e curata. Riprenderà il mare nei prossimi giorni


Si è arenata sulla spiaggia del litorale di Realmonte, nell’Agrigentino, senza più riuscire a riprendere il mare. Lei è una tartaruga marina coriacea di ben 200 chili, la specie più grande al mondo, molto rara da avvistare nelle acque del Mediterraneo. Al momento del ritrovamento, Rossella - come è stata battezzata, dal nome del luogo in cui è stata rinvenuta (il lido Rossello) - presentava escoriazioni superficiali e sintomi di stordimento. Occorrerà però attendere i risultati delle analisi per stabilire una diagnosi più precisa e stabilire quando Rossella potrà essere restituita al mare.

La tartaruga “liuto” è una specie protetta e ne sono vietate la detenzione e la vendita. È un’animale cosmopolita e, tra le tartarughe marine è quella che può spingersi alle latitudini più estreme, fino alle acque subpolari; è presente anche nel Mar Mediterraneo sebbene non vi si riproduca. Una caratteristica che la differenzia dalle altre tartarughe marine è che la liuto ha un carapace “cuoioso” che al tatto appare molle, da cui deriva il nome inglese leatherback. La colonia riproduttiva più importante al mondo si trova in Guyana francese. Nidifica tutto l’anno fino ad un massimo di 10 volte a stagione, (mediamente 7).

http://city.corriere.it/